In bicicletta tra le isole del Quarnero

Dal 18 al 27 agosto 1997

di Paolo Adami e Carlo Camarotto

Chiesa di San Donato
Lezione 1
Chiesa di Santa Maria
Kopnena Vrata
Vrata Sv. Krsevana
Lezione 2
Riposo

Tappa numero 5, Dal 23 al 24 agosto 1997

Zara

Sabato 23 agosto

Attendendo di partire per Zara in serata, non ci rimane che trascorrere la giornata tra tuffi in mare e visite al bar per una birra. Nel pomeriggio partiamo alla volta di Mali Losinij, dove attendiamo la partenza del traghetto. Le quattro ore di viaggio volano via molto velocemente. All’arrivo abbiamo alcuni problemi per uscire dal porto e dirigerci verso il campeggio individuato sulla mappa. Una volta risolto il problema, ci dirigiamo sicuri al camping che si rivela assolutamente orrendo, sporco e inquietante, come talvolta succede con i camping di città. Nonostante questo ci addormentiamo sapendo che l’indomani ci aspetterà una splendida giornata di visita alla città di Zara.

Domenica 24 agosto

Pego è mattiniero. Si sveglia alle sette e speranzoso si dirige verso la doccia (sogna una bellissima e rivitalizzante doccia calda): la delusione è forte nell’affrontare la dura realtà del camping croato, la doccia gelida.

Finita la colazione, ci si dirige con le bici verso il centro di Zara (Zadar); posteggiamo le bici di fronte al foro romano e acquistiamo una guida di Zara del 1975 che, seppur assolutamente non aggiornata, ci permette di avere dei validi riferimenti e di districarci tra i vicoletti del centro città.

La città è molto carina e mostra tutte le sue influenze veneziane e romane. Assolutamente degna di una visita è la piazza con la Cattedrale di San Donato (XII sec.), i fori romani, la Cattedrale di Santa Anastasia del XIII secolo (bellissimi i portali) e la chiesa di Santa Maria, dove abbiamo passato la maggior parte del tempo.

Ceniamo a base di calamari in un ristorante vuoto e spettrale (sembra la costante di questa giornata) e torniamo in campeggio per passare la notte. Decidiamo durante la cena di partire l’indomani verso nord, in direzione di Vir, una piccola isola che, sulla carta, dovrebbe essere carina.