La valle della Loira in bicicletta

Dal 3 al 14 agosto 1998

di Carlo Camarotto

Girasoli
Il castello di Saumur

Tappa numero 4, 8 agosto 1998

Saumur
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Sabato 8 agosto – Saumur

Il programma di Paui prevede di percorrere velocemente gli undici chilometri che ci dividono da Saumur (lungo il percorso si attraversa il meridiano di Greenwich), prendere il treno per Nantes e poi dirigersi come delle frecce fino alle azzurre acque dell’Atlantico.

Per quanto il piano sia stato ben studiato, nulla può Paui contro la soppressione per cause di forza maggiore del treno, per giunta l’ultimo della giornata. Ci ritroviamo così sul marciapiede della stazione di Saumur con in mano le biciclette e la giornata completamente da riprogrammare. Saumur diventa d’un tratto la nostra meta giornaliera.

La città, antico centro carolingio, cresce sulla confluenza del piccolo fiume Thouet e la Loira, abbracciando interamente i due fiumi. Una lunga isola (Ile d’Offard) divide in due l’alveo della Loira proprio di fronte al centro cittadino, fiorito ai piedi della collina del castello. Il Castello di Saumur è stato costruito nel secolo XIV per volere del duca d’Angiò. Successivamente è diventato la residenza dei governatori della città di Saumur, prigione e deposito d’armi. È un raro esempio di architettura del XIV secolo annunciante la fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento. Si caratterizza per le alte torri a costoloni.

Il castello costa ovviamente troppo, ma è possibile visitare i giardini ed i sotterranei pagando un prezzo ridotto. Dai giardini si gode una bellissima vista sulla Loira e sui tetti della città, un’immagine che ripaga ampiamente i soldi spesi. Qui ci rilassiamo un attimo prima di accodarci ad una visita guidata privata dei sotterranei, che ci permette di visitare anche altre parti del castello. In varie sale troviamo in mostra oggetti d’equitazione di ogni epoca (Saumur è sede della scuola militare di equitazione francese).

Usciti dal castello ci dirigiamo all’Ile d’Offard dove si trova anche un campeggio. È un po’ caro per i nostri standard, ma vista la posizione centralissima decidiamo di fare uno strappo alla regola. Proprio a lato del campeggio c’è poi una piscina e la voglia di fare un bagno ha la meglio su qualsiasi taccagneria. Purtroppo, come ci accorgeremo più tardi, è possibile entrare in piscina solo con il costume a slip, obbligo che ci preclude ogni possibilità d’entrare.

Calata la notte, il castello, i palazzi e le vie del centro s’illuminano di luci tremule, rispecchiandosi nella Loira che continua a scorrere lenta ed indifferente sotto il nostro sguardo. La camminata serale è abbellita anche da una luna piena che depone un sottile velo d’argento su di noi e la città. Un altro bel giorno va così a concludersi.