Tappa numero 5, Dal 23 al 24 agosto 1997
Sabato 23 agosto
Attendendo di partire per Zara
in serata, non ci rimane che trascorrere la giornata tra tuffi in mare e visite
al bar per una birra. Nel pomeriggio partiamo alla volta di Mali Losinij, dove
attendiamo la partenza del traghetto. Le quattro ore di viaggio volano via
molto velocemente. All’arrivo abbiamo alcuni problemi per uscire dal porto e
dirigerci verso il campeggio individuato sulla mappa. Una volta risolto il
problema, ci dirigiamo sicuri al camping che si rivela assolutamente orrendo,
sporco e inquietante, come talvolta succede con i camping di città. Nonostante questo
ci addormentiamo sapendo che l’indomani ci aspetterà una splendida giornata di
visita alla città di Zara.
Domenica 24 agosto
Pego è mattiniero. Si sveglia
alle sette e speranzoso si dirige verso la doccia (sogna una bellissima e
rivitalizzante doccia calda): la delusione è forte nell’affrontare la dura
realtà del camping croato, la doccia gelida.
Finita la colazione, ci si
dirige con le bici verso il centro di Zara (Zadar); posteggiamo le bici di
fronte al foro romano e acquistiamo una guida di Zara del 1975 che, seppur
assolutamente non aggiornata, ci permette di avere dei validi riferimenti e di
districarci tra i vicoletti del centro città.
La città è molto carina e mostra
tutte le sue influenze veneziane e romane. Assolutamente degna di una visita è
la piazza con
Ceniamo a base di calamari in un ristorante vuoto e spettrale (sembra la costante di questa giornata) e torniamo in campeggio per passare la notte. Decidiamo durante la cena di partire l’indomani verso nord, in direzione di Vir, una piccola isola che, sulla carta, dovrebbe essere carina.




















